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Negramaro - Casa 69 (edizione limitata)

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16 novembre 2010

Italia

Sugar

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2 cd + dvd

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[cd 1] - 1. Io non lascio traccia

E' pallido il mio viso sembro quasi morto
non sento piu' le mani e l'odio che ti porto
e come fossi d'olio scivoli addosso
e non mi importa tanto poi di questo fosso
sul ciglio posso stare
senza dover pensare
al rischio di cadere giu'

che tanto se anche fosse dal mio cranio rotto
non ne' verrebbe fuori mica vino rosso
ma solo il tuo pensiero su di me riflesso
arrugginito dentro come un chiodo fisso
su un ciglio so restare
per questo senz'avere
paura di cadere giu'... giu'... giu'...

io non lascio traccia
come pioggia sulla neve
quando cado mi confondo
con quello che gia' c'e'
si scioglie la mia faccia
e nel fango dei ricordi
quando vivo mi confondi
con quello che gia' c'e'
sono invisibile

non ho del sale sulla lingua e non mi aspetto
che piovano parole tanto qui e' il deserto
la voce che si asciuga e resta dentro al petto
e non c'e' rischio che si perda per difetto
se zitto sai restare
non devi piu' pensare
a rischio di cadere giu'... giu'... giu'...

io non lascio traccia
come pioggia sulla neve
quando cado mi confondo
con quello che gia' c'e'
si scioglie la mia faccia
e nel fango dei ricordi
quando vivo mi confondi
con quello che gia' c'e'
sono invisibile

mi manca l'aria
e mi manca il fiato
e non ha sapore
questa mia pelle
senza odore
e ancora mi credi
fatto di niente
e non ti accorgi che son io
a scegliere di essere
pioggia su neve
su quello che gia' c'e'
sono invisibile
sono invisibile, oramai
sono invisibile
io non lascio traccia
si scioglie la mia faccia
e nel fango dei ricordi
quando vivo mi confondi
con quello che gia' c'e'
sono invisibile

[cd 1] - 2. Sing-hiozzo

Ho un vuoto d'aria nella gola
e non riesco a di..
e non riesco a dire,
se quel che manca
è la parola ormai,
aiutami a capi..
aiutami a capire:
è' un singhiozzo di pensieri
che non mi fa parla..
che non mi fa parlare
o forse solo quel che ieri, sai
mi ha strozzato il cuo..
mi ha strozzato il cuo..
mi ha strozzato il cuo..
mi ha strozzato il cuore?
Dimmi pure amore,
prova almeno a respirare
piano piano amore,
non c'è niente da temere
è solo freddo amore
e tu lasciati scaldare,
mentre il mondo cade
come cade cado anch'io
senza le parole
che vorrei poterti dire..
Sì, vorrei poterti dire
dire, dire
che son stanco da morire!
Ma è tornato il vuoto d'aria
nelle mie paro..
nelle mie parole
è un nodo stretto nella gola, ormai
che non si scioglie anco..
che non si scioglie ancora
e se balbetto è che non riesco
a dirti quel che pen..
a dirti quel che penso
e preferisco tener dentro, sai
anzichè grida..
anzichè gridare.
Dimmi pure amore,
prova almeno a respirare
piano piano amore
non c'è niente da temere,
è solo freddo amore
e tu lasciati scaldare,
mentre il mondo cade
non ti accorgi che son io
a farlo scivolare
sotto i piedi e sotto il sole
tutto il resto muore,
senza neanche avere il tempo,
il tempo di provare
a far tornare indietro il sole.
Senza più rancore
mi ripeti è freddo amore
e adesso ho le parole,
che vorrei poterti dire
e vorrei poterti dire
che son stanco da morire
e non voglio più restare,
almeno lasciami il perdono
di un singhiozzo e non di un pianto
io non so gridare..
canto!
Non ti accorgi che son io
a farlo scivolare,
sotto i piedi e sotto il sole
tutto il resto muore,
senza neanche avere il tempo,
il tempo di provare
a far tornare indietro il sole.
Senza più rancore
mi ripeti è freddo amore
e adesso ho le parole,
che vorrei poterti dire
e vorrei poterti dire,
dire, dire, dire, dire, dire, dire
che son stanco da morire!

[cd 1] - 3. Se un giorno mai

Se un giorno mai
mi rivedrai
fai finta che non sia cambiato
niente o poco niente
a parte noi
che tanto tutto e' uguale
il cielo veste uguale e poi
non se ne accorgerebbe, in fondo
neanche lui di noi

che se un giorno mai, un giorno mai
sorriderai
in quello stesso istante in cui
un cielo a pezzi cadra' su di noi
che tutto e' troppo uguale
tutto fa un po' male a noi
che ci sentiamo vecchi e stanchi
come degli eroi

ma qual'era la missione
da portare avanti mai
se poi non mi ricordo
neanche piu'
che faccia hai
che faccia hai

non ho
non ho piu' niente da portarti
se non tutto il mio rancore
con tutto l'odio che ho da dire
nascondessi le parole
dette a denti o pugni stretti
che trattengano il rumore
di tutto l'odio che ho da dire
ne facessi una canzone

se un giorno mai, un giorno mai
tu mi riconoscerai
illudimi che quella sia
la prima volta che mi guardi e poi
non ricordare il nome
e chiedimi il mio nome ancora dai
nascondi in una mano stretta
la memoria che hai di noi
come e' fredda la tua mano
cosi' fredda non l'ho sentita mai
sono io adesso che non mi ricordo piu'
che faccia hai
che faccia hai

non ho
non ho piu' niente da portarti
se non tutto il mio rancore
con tutto l'odio che ho da dire
nascondessi le parole

dette a denti o pugni stretti
che trattengano il rumore
di tutto l'odio che ho da dire
ne facessi una canzone
per me
che ho perso te...

qual'era la missione
da portare avanti mai
se poi non mi ricordo
neanche piu'
che faccia hai
che faccia hai, tu
che faccia hai, tu
che faccia hai
che faccia hai

[cd 1] - 4. Quel matto son io

Ho sentito dire che c'e' un matto in giro con le tasche
piene di parole e sogni che nessuno ha realizzato
e non sa coltivare se non dentro la sua testa vuota
e dentro le speranze di chi non ha mai deciso niente
sono ancora avvolti in cellophane e carta d'alluminio
e pesano di tutti quei rimpianti che ogni uomo ha dentro
e pensano che siano ottimi rimedi contro il tempo
perche' possa un giorno muoversi in un altro senso

ho sentito dire che quel matto e' ancora in giro adesso
e vomita parole da un megafono che resta spento
e non si da' mai pace fino a quando ogni sguardo e' appeso
alle sue tasche ancora troppo piene di conigli e fiori
e solo adesso me ne rendo conto che non c'e' nessuno in giro
e che e' soltanto quel che penso mentre poi mi guardo intorno
cio' che vedo e' il mio riflesso su uno specchio troppo stanco
di morirmi sempre addosso

quel matto son io
che vorrebbe un cappello piu' grande
ed un paio di mani piu' attente
che nascondan bene perfino alla gente
il segreto
di quel che son io
che se avessi un cappello piu' grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli non pesa alla gente il segreto
di te
tra fiori e conigli perfino la gente ha paura
di me

ho sentito ridere dell'uomo e delle debolezze
ogni volta che per ogni sbaglio ha perso le certezze
dentro a quel cilindro nero non nasconde piu' sorprese
solo quello che rimane senza trucco e senza attese
sembra un pozzo senza fine e senza fiori da mostrare
i conigli tremano non sanno piu' scappare
poi mi guardo intorno
e' sbiadito il mio riflesso
su uno specchio troppo stanco
di morirmi sempre addosso

quel matto son io
che vorrebbe un cappello piu' grande
ed un paio di mani piu' attente
che nascondan bene perfino alla gente
il segreto
di quel che son io
che se avessi un cappello piu' grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto
di quel che son io
tu sai chi son io
che se avessi un cappello piu' grande
ti terrei da quel mondo distante
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto di te
tra fiori e conigli
non pesa alla gente
il segreto di me
tra fiori e conigli
perfino la gente
ha paura di me

[cd 1] - 5. Dopo di me

Al centro dei miei
pensieri ora sei
e sento che mai
da me tu fuggirai
ma se vuoi
io potrei
non dovrei
ma se vuoi
lo sai
io sarei
come tu, tu mi vuoi
non dovrei
ma se vuoi
io potrei
non dovrei
ma non...

al centro dei tuoi
pensieri ora vuoi
inchiodare me a te
tanto sai che io fuggirei
ma se vuoi
io potrei
non dovrei ma non...

non ho più voglia
di cucinarti il cuore
con mille odori e lunghe
bugie che non so dirti più
non hai più voglia
di starmi ad ascoltare
che tanto brucia il cuore
ed io non so leccare amore

dopo di me
c'è altro
che tu no, non vedi adesso
se stringi negli occhi ancora
parole di odio
soltanto parole
di odio
e le vesti di nero per me

non ho più voglia
di cucinarti il cuore
di usare come lame
bugie che non so dire
non hai più voglia
di starmi ad ascoltare
hai tagli sulla pelle
parole da leccare
no!
non si vive più di me
non si muore più di me
ma si tasforma quel che c'è
nel ricordo mio e di te

non ho più voglia
di cucinarti il cuore
con mille odori e lunghe
bugie che non so dirti più
non hai più voglia
di starmi ad ascoltare
che tanto brucia il cuore
ed io non so leccare amore

dopo di me
c'è altro
che tu no, non vedi adesso
se stringi negli occhi ancora
parole di odio
soltanto parole
di odio
e le vesti di nero per me
e se tu potessi almeno
renderti conto adesso
che anche senza di me
c'è il resto
nessuna parola di odio
nessuna vestita di nero
ancora per me
ma solo parole d'amore
e ancora colore
e vita per te

io trasformo
quelche c'è
nel ricordo mio e di te
accendi in me
quello che hai spento in te

[cd 1] - 6. Basta cosi' (in duetto con elisa)

Liberi ci sembrerà di essere più liberi se dalle nostre mani non cadranno più parole per noi due.

E sarà più semplice, sorridere alla gente senza chiederle se sia per sempre o duri un solo istante,
e poi che ce ne importa a noi?

Tanto basta così, così, scendiamo qui, qui,
che senza di noi c'è la libertà, si ma basta così, così, fermiamoci qui.

Ridere, sarò sorpreso poi avederti ridere senza il bisogno poi di dover decidere per chi, se non per me
e allora sarà facile tagliare l'aria se non lo si farà in due
e ti vedranno correre su cieli di ciniglia e di popcorn
si ma basta così, così, scendiamo qui, qui,
che senza di noi c'è la libertà, si ma basta così, così,
e tu baciami qui, qui
che l'ultimo sia e poi che senso avrà, tanto basta così, così
fermiamoci qui.

Liberi, ci sembrerà di essere più liberi e intanto farò a pugni contro il muro per averti ancora qui.

Portami altrove, portami dove non c'è nessuno che sappia di noi,
fammi vedere come si muore senza nessuno che viva di noi

[cd 1] - 7. Voglio molto di più

io voglio molto di più
di quello che tu mi dai
dicevi non cambi mai
resti quello che sei
che sei
che se
sapessi darti di più
allora io smetterei
di affannarmi così
per tutto quello che sei
che sei
che sei

tanto tu sei di un altro
pianeta e non vivi come me
parli agli alberi e al vento
non c’è niente che sia
impossibile
vedi tutto attraverso
senti il mondo che gira intorno a te
mentre io muoio dentro
l’universo non appartiene a me

e cerco sempre di più
di quel che trovo e lo sai
accontentarmi non è
possibile se tu sei
tu sei
tu sei
se tu sei molto di più
di quello che agli altri dai
da vedere oramai
resta poco se sei
se sei
se sei

se tanto tu sei di un altro
pianeta e non vivi come me
parli agli alberi e al vento
non c’è niente che sia
impossibile
vedi tutto attraverso
senti il mondo che gira intorno a te
mentre io muoio dentro
l’universo non appartiene a me

ma credo di sapere
com’è fatto l’ uomo
che ti siede proprio accanto
mentre tu gli urli contro
il pianeta da cui cadi
non ha poi tanto senso
se tu non sai ascoltare
per un solo momento
il diverso che ho da dire
il diverso che ho da fare
il diverso che son io
da te che sei fin troppo uguale
al pianeta che ti porti dietro
e non vedi proprio altro
a me resta il silenzio
di quel che penso
il silenzio…

io voglio molto di
io voglio molto di
io voglio molto di
io voglio molto di
io voglio molto di più
perchè tu sei di un altro

[cd 1] - 8. Casa 69

c’è un treno che passa
la casa che trema
e il cielo si piega
su rovi d’attesa
e un brivido corre
lungo tutta la schiena
sono anni di merda
forse un livido appena

è la vita che passa
è il tuo cuore che trema
è il mio corpo a piegarsi
sui tuoi nervi di tela
sono rami le ossa
e una foglia è già morta
non arriva più l’aria
alla testa

che importa a noi?
che importa poi?
tanto il tempo
passa e passerà
come il treno andrà
verso un’altra direzione
che nessuno mai saprà
che importa a noi?
che importa poi?
tanto il treno
passa e passerà

c’è un treno che passa
tra i ricordi e la schiena
si colora di sangue
questo cielo di sera
e si tuffa nel fango
come fossi di crema
io rimango nell’ombra
disegnato su tela

è la vita che passa
è il tuo culo che trema
è il mio corpo che annega
in un mare di cera
son cristallo le ossa
muore l’ultima foglia
e questi anni di merda
sono un livido appena

è la vita che passa
è il tuo cuore che trema
è il mio corpo a piegarsi
sui tuoi nervi di tela
sono rami le ossa
e una foglia è già morta
non arriva più l’aria
alla testa
che importa

non ne vale la pena
più di partire
non ne vale la pena
io non voglio morire
tra i fantasmi di turno
io non voglio sparire
tra i fantasmi d’atutnno
voglio solo dormire
come fa nell’aututnno
quest’estate già spenta
nei tuoi occhi si è spenta
come questo treno che passa

c’è un treno che passa
questo treno che passa
c’è un treno che passa
noi…

[cd 1] - 9. Manchi

lo sento
sto perdendo
la pazienza
ho i nervi tesi e
basta
sulla faccia
non c'e' traccia
della tua risata
stanca
il tuo modo
di viaggiare
tra le righe senza
sosta
e mi scoppia
gia' la testa
e non hai aperto
bocca
resta chiusa
non parlare
non le dire
che anche il sole
va a morire
ogni notte
che scompare
nel bicchiere
da versare
io non ho
parole nuove
solo voglia
di aspettare
per riuscire a sentire ancora

che tu mi manchi
se mi manchi
sara' perche'
non ho piu' stemmi da lustrare
io non ho
sara' perche'
non ho piu' facce da dimenticare
se tu mi manchi
se mi manchi
sara' come
morire

lo sento
sto perdendo
l'alta quota
volo basso e non c'e'
vento
che mi spinga
verso il sole
per sentirlo respirare
quanto basti
per tornare
a far finta di
morire
ancora un giorno
e poi un altro
e un altro ancora
e ancora
manchi
come l'aria
e manchi
come il sale
e manchi
prima al cuore
poi alle mani
e poi al mio dolore
senz'avere
piu' parole
da versare
solo sete
da calmare
solo voglia
di sapere e sentire
ancora
ancora

che mi manchi
se mi manchi
sara' perche'
non ho piu' stemmi da lustrare
io non ho
sara' perche'
non ho piu' facce da dimenticare
se tu mi manchi
se mi manchi
sara' perche'
non ho piu' stemmi da lustrare
io non ho
sara' perche'
non ho piu' facce da dimenticare
io non ho
non ho piu' niente da doverti ricordare
io non ho
piu' giorni da dover scordare
almeno un po'

ho solo stelle da guardare
un cielo nero da riempire
e manchi
se mi manchi
sara' come
morire

[cd 1] - 10. Apollo 11

Hai visto mai
che un piede poi basti
a cambiare la vita
se solo toccherà la luna
dice mia madre
ed è una bambina
di quattordici anni
negli occhi ha ancora quella luna

Ma non è la stessa
stanotte è proprio diversa
sì, uguale nel colore
ed ha lo stesso identico pallore
ma no, non è la stessa
vi giuro non è più quella
di una volta e non conserva
nemmeno più l'odore di
irraggiungibile
come tutti i nostri sogni
irraggiungibile
come la mela che non mangi

Irraggiungibile
lo era prima di quel passo
che dicevano avrebbe mosso
il mondo verso un altro mondo
e invece figlio mio
non è cambiato proprio niente
anzi ci han rubato il sogno
da una luna oggi diffidente
che è ancora troppo falsa
e per nulla
irraggiungibile

E adesso figlio mio
che non è cambiato niente
adesso figlio mio
che anche la luna oggi è diffidente
e ci guarda con sospetto
e resta
irraggiungibile

[cd 1] - 11. Luna

Quando ritornerai da me sara' tutto diverso
quando ritornerai da me saro' quello che ho perso
non rinnegare mai quello che hai detto o appena fatto
tanto ritornerai da me, saro' io il tuo riscatto

fuori...
c'e' un mondo che ti aspetta
senza saper chi sei
mai
non ti voltare indietro
non cercarmi mai
mai
quello...
quello che chiedi adesso
e' di saper che c'e'
mai
fuori dal mio confine
fuori da ogni limite
che son per te
per te
che son per te

fari...
accesi in una strada
che non ricorda chi sei
(io non so piu' chi sei
non strisci su di lei)
mai
non ti hanno visto scivolare
addosso a lei
lei
nera...
intorno a te la notte nera
si accorge che
(io non so piu' chi sei
fuori confine sei)
sei
fuori dal mio confine
fuori da ogni limite
che son per te
che son per te
(tu non voltarti mai
tu non cercarmi)
per te
io son per te

quando ritornerai da me sara' tutto diverso
quando ritornerai da me saro' quello che ho perso
non rinnegare mai quello che hai detto o appena fatto
tanto ritornerai da me, saro' io il tuo riscatto

la notte e' scesa gia'
dentro l'anima
su tutta la citta'
il buio e' solo dentro me
e non ho piu' paura
questa luna e' per te...
questa luna e' per te...

quando ritornerai da me sara' tutto diverso
quando ritornerai da me saro' quello che ho perso
non rinnegare mai quello che hai detto o appena fatto
tanto ritornerai da me, saro' io il tuo riscatto

quando ritornerai da me sara' tutto diverso
quando ritornerai da me saro' quello che ho perso
non rinnegare mai quello che hai detto o appena fatto
tanto ritornerai da me e' questo il mio ricatto

luna
non dici una parola
mai
e muori dentro lei...

[cd 1] - 12. Londra brucia

Hi...
e' tanto che cammini
e non senti male ai piedi
ti seguo gia' da un po'...
guardi
con due occhi neri e stanchi
e non mi vedi e passi avanti
io ti seguo ancora per un po'...

chi l'avrebbe detto prima che io
un giorno sarei andato dietro a te
come quando un uomo cerca dio
questa corsa
non ha senso
se il senso l'ho gia' perso
dietro te

vorrei odiarti un po'
senza
senza nemmeno amarti
e vorrei amarti poi
senza
senza nemmeno conoscerti

e intanto londra brucia
intorno a noi

hi...
mentre londra brucia uccidi
ogni sguardo su cui cadi
io ti osservo gia' da un po'...
e ti perdi
nei miei tuoi stessi occhi stanchi
e mi illudi e passi avanti
forse aspetto un altro po'...

chi l'avrebbe detto prima che io
un giorno avrei perso tempo dietro a te
come quando un uomo cerca dio
non lo trova
e piu' impazzisce
io impazzisco
se rimango ancora
senza te

vorrei odiarti un po'
senza
senza nemmeno amarti
e vorrei amarti poi
senza
senza nemmeno conoscerti

e come quando un uomo perde dio
io non voglio
capire in fondo che non ci sei
e mi tengo stretto il sogno mio
e ti lascio
finire i giorni
i tuoi giorni
nella mia testa
accanto a me

hi...
londra brucia e tu che dici
se ti fermo tu che dici
e non ci sei gia'
piu'...

strade che ho perso
dentro i tuoi occhi
neri di fango
stanchi di tutto
e fatti di niente
ora le cerco
in ogni parola
detta per sbaglio
da chi non sa bene
come passare
ad altra sorte
io vivo disperso
nei sotterranei
di questi tuoi giorni
non resta piu' niente
dei tuoi rimpianti
solo il ricordo
di alcuni istanti
stretti a dovere
intorno alla pancia
come una cinghia
per non dimenticare
il tempo che fugge
verso i tuoi giorni
che sono niente
ora che anch'io
non ho direzione
e vago nel buio
non ho destinazione
e dammelo tu
un nuovo indirizzo
dove trovarmi
appeso a uno specchio
ad ogni ritorno
un nuovo ritratto
ad ogni ritorno
appeso a uno specchio
un nuovo ritratto
ad ogni ritorno
un nuovo ritratto
appeso a uno specchio
ad ogni ritorno
un nuovo ritratto
appeso a un specchio
ad ogni ritorno
un nuovo ritratto
appeso a uno specchio
il mio ritratto

[cd 1] - 13. Senza te

Ogni volta che mi guardi
perdo peso e mi disarmi e
stacco i piedi e dalla terra
mi sospendo a mezz'aria
ogni volta che tu soffi
dalla bocca un suono invadi e
porti il freddo tra i miei denti
se trattengo tutta l'aria
e non ci riesco a dirti il male
che poi mi da'
vederti andare via lontano

senza me
senza noi
senza di te
io
brucerei
tutto il mondo
tutto quanto
non ha piu' senso senza te

ogni volta che mi sfiori
le mie parole al suolo inchiodi e...
e tieni il fiato tra le dita
l'aria intorno e' gia' finita, ormai
e non ci riesco a dirti il male
che poi mi da'
vederti andare via lontano

senza me
senza noi
senza di te
io
brucerei
tutto il mondo
tutto quanto
non ha piu' senso senza te
e ancora non riesco a dirti
il male
che poi mi da'
vederti andare via
via lontano
lontano
da me...

come se fossi anni luce distante
da quello che pensi
in un istante
mentre ti guardo sparire all'orizzonte
mi perdo in quel rosso
come un diamante
si perde in un cielo di stelle
e tra tante
confuso e disperso
non sono niente

e ancora non riesco a dirti il male
che poi mi da'
vederti andare via
via lontano
via lontano
da me...

[cd 1] - 14. È tanto che dormo ?

e' tanto che dormo?
non ricordo piu'
e' questo il mio posto?
ci vivi anche tu?
non mi sembra di averti vista mai
ti daro' un nuovo nome
prima o poi
e' questo il mio letto
e quel mare laggiu'
che strano guardarlo
non e' cosi' blu
non mi sembra di averlo ucciso mai
torneranno anche i pesci
tra di noi

chi
sono io
senza di noi?
solo sabbia per strade e case
chiesta in cambio di poche cose

no
no
no pass out

no
no
no pass out

e' tanto che vivo?
mi ricordi tu?
c'e' un uomo vestito
di sangue in tv
non ti chiedi nemmeno
come mai
non indossi un lenzuolo
per tabloid
e mentre ti imploro
di darmi un'eta'
mi tocco la faccia
si taglia a meta'
non mi sembra di avere gli anni miei
sono certo piu' vecchio
non credo a lei

chi
sono io
senza di noi?
solo sabbia per strade e case
chiesta in cambio di poche cose

chi
sono io
senza di noi?
solo rabbia che non da' pace
nel tuo deserto una sola voce

e tu non svegliarmi piu'
se questo e' il giorno che ci aspetta
e lasciami cadere giu'
se questo e' il mondo
che ci resta...

chi
sono io
senza di noi?

no, no
no, no
no
no
no pass out

chi
sono io
senza di noi?
poca acqua per tanta sete
tanta vita per poco e niente
chi
sono io
senza di noi?
solo nero per cieli a chiazze
ciminiere
dentro le piazze

e tu non lasciarmi piu'
se questo e' il mondo
che ci resta

no
no
no pass out

[cd 1] - 15. Polvere

No, non correro'
il rischio di poterti
perdere nel buio
dei miei ricordi
senz'averti detto
prima tutto
proprio tutto
sulla mia identita'
che nessuno
in fondo sa

quello che sembrava amore
era solo un'abitudine
vestita
di frutti canditi e more
come un panettone
che a natale
non si dimentica
che presto
finira'

ma dimmi tu
dimmi tu
dimmi, dimmi tu
cos'altro vuoi da me
se non ho niente da difendere
di quel che e' stato e ancora c'e'
non resti solo un po'
di cenere

giorno dopo giorno
ho avuto la pazienza
di ingoiare tutto
prima di
vomitarti addosso
le mie insicurezze
sono ormai certezze
di non amarti piu'
beh, questo almeno
ora so

e ora che non ho
piu' nulla da temere
dentro queste mura
la solitudine
ha occupato ogni angolo
di stanza vuota
come la polvere
che sporca pure me

ma dimmi tu
dimmi tu
dimmi, dimmi tu
cos'altro vuoi da me
se sono solo io a perdere
e quel che e' stato e ancora c'e'
non voglio muoia tra la cenere

ma dimmi tu e
dimmi tu
e dimmi, dimmi tu
cosa di strano c'e'
se saro' io a doverti chiedere
di trasformarti in polvere
e non in cenere
perche' la polvere
per sempre c'e'
in ogni dove
nascosta dietro al sole
per sempre c'e'...
per sempre c'e'...

non c'e' spazio al mondo
che non sia coperto dalla polvere
la senti sulle mani
su ogni parte del tuo corpo
come fosse una seconda pelle
mentre ti consumi
prende forme inaspettate
quando con un dito
segue il profilo
di quest'universo
che ti fa sentire perso
nell'infinito terso
fatto di polvere
nell'aria che respiri
polvere

...la solitudine

[cd 1] - 16. Il gabbiano

Se io apro
queste mani
non so quanto
tempo servirà
prima di alzarmi

in volo
le mie ali
anche senza piume
taglieranno
il cielo in due

le mie braccia
sono arrese
mentre vivo
sulla pelle
mutazioni attese

la mia bocca
perde i denti
allungandosi
farà il tuo nome
ai quattro venti

mi
trasformerò
in gabbiano
e porterò
da te
i temporali di un inverno
che alle porte
soffia forte
e soffia il vento
e l’odio che ha già dentro

io lo griderò dal becco
per salvare te
da quest’inverno che già c’è…

perdo carne
dalle gambe
come niente
restano soltanto
zampe stanche
a rallegrarmi

se io salto
e no, non cado
sopra il mondo
potrò stare
in aria
convincendomi
a volare

mi trasformerò
in gabbiano
e porterò
da te
i temporali di un inverno
che alle porte
soffia forte
e soffia il vento
e l’odio che ha già dentro
io lo griderò dal becco
per salvare te
da quest’inverno che già c’è..

spuntano le piume
si fan spazio tra la pelle
mentre il cielo alle mie spalle
si fa gonfio come un fiume

e aggrappato a questo ramo
io lo sentirò arrivare
poco prima di passare
sarà lui a farmi alzare
dal mio ramo in volo
dal mio ramo in volo
amore
amore
vincerò io
questo temporale

ora sono
quel gabbiano
e l’unico ricordo
che conservo
e ritornar
da te…

[cd 1] - 17. Lacrime

Quante volte ho stretto in mano
una mano che non c'è
per sentirmi meno solo
ti ho inventato accanto a me.

Ma passano i giorni e
passano umidi senza nascondersi
e passano sempre più limpidi e lasciano solo dei lividi
su tutta la pelle l'assenza di te
non mi dà più i brividi
ora che non tremo più.

Quante volte hai detto al mondo
faccio parte di te
quante volte ho detto al cielo
io voglio solo scendere

e invece no
non c'eri tu
a far smettere dal mio viso questa pioggia di
lacrime

e invece no
non ci sei più
a farmi ridere
fermale tu queste cazzo di
lacrime
che bagnano i giorni
e asciugano gli occhi
sempre più liquidi
e tagliano solchi sul viso e segnano come a convincerti
che su tutta la pelle non c'è
posto per te
ma solo per lividi
ora che non ci sei più tu
ora che non tremo più

my tears are falling on
my skin my skin is not for you

my tears are falling on
my skin my skin is not for you

e invece no
non c'eri tu
a far smettere dal mio viso
questa pioggia di lacrime

piovono perle dagli occhi
e piovono senza più limiti
sporcando la bocca di sale
dei giorni passati a convincersi
che solo la pelle è secca di te
non c'entrano i brividi

ora che non ci sei più tu
ora che non tremo più
ora che non ci sei più tu
ora che non tremo più

my tears are falling on
my skin my skin is not for you

Quante volte ho detto al cielo
io
voglio solo scendere.

[cd 1] - 18. Comunque vadano le cose (scusa mimi')

Eccomi qui
sono quello che vedi
tu provami, si
e tutto quello che devi
aspettarti da me
d'un tratto lo avrai
senza raggiri
o incertezze distorte

rimani così
senza poi tate pretese
immobile lì
con le tue ciglia sospese
tra un cielo che sa
ed un mondo che ignora
il vero
che fugge
agli occhi
e alla gente

comunque vadano le cose io
non reagisco più
comunque vadano le cose io
se mi guardi tu
negli occhi aspetterò il miraggio
da cui non bevo più
prendimi in giro come il sole a maggio
quando sprofonda giù
lasciando all'improvviso spazio
al grigio dentro il blu

sono così
trasparente mi credi?
è tutta qui
l'anima che tu mi chiedi
te la servo così
su di un piatto che suona
la senti
è la voce
di chi non perdona

scusa Mimì
se ti canto e mi perdo
sulla bocca di lei
- almeno tu nell'universo...-
è più forte di me
dovrò convincerla che
il tempo
non fugge
dall'invidia della gente


comunque vadano le cose io
non reagisco più
comunque vadano le cose io
se mi guardi tu
negli occhi aspetterò il miraggio
da cui non bevo più
prendimi in giro come il sole a maggio
quando sprofonda giù
lasciando all'improvviso spazio
al grigio dentro il blu

comunque vadano le cose io
non reagisco più
comunque vadano le cose io
se mi guardi tu
negli occhi aspetterò il miraggio
da cui non bevo più
prendimi in giro come il sole a maggio
quando sprofonda giù
lasciando all'improvviso spazio
al grigio dentro il blu

scusa Mimì
scusa Mimì
se ti canto e mi perdo

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